Architetto ed educatore presso Handong Global University. Ha dato origine al concetto originale di Wise Town come framework oltre il paradigma della Smart City.
Professore all'Università della Basilicata e Presidente di Fondazione MEDES. Contribuisce alla Wise Town Network, al modello di governance e alle partnership territoriali.
Ricercatrice all'Università della Basilicata. Contribuisce allo sviluppo scientifico e metodologico di Wise Town, supportando il Manifesto, i Labs e l'agenda di ricerca.
Wise Town è un'iniziativa internazionale per un nuovo spirito civico e territoriale oltre la Smart City.
Riuniamo architetti, ricercatori, educatori, attori civici, istituzioni, amministrazioni locali e partner territoriali che lavorano verso luoghi più resilienti, distintivi, rigenerativi e umani.
Il Framework Wise Town è stato avviato e principalmente elaborato dal Prof. Kwanphil Cho e da allora è stato ulteriormente sviluppato attraverso la collaborazione dei professori fondatori: Prof. Kwanphil Cho, Prof. Giovanni Quaranta e Prof. Rosanna Salvia.
Durante la fase iniziale di incubazione, Fondazione MEDES fornisce la principale base operativa temporanea per la Wise Town Network, supportandone il lancio, il coordinamento e lo sviluppo iniziale.
Definire il linguaggio fondamentale, i principi e la direzione civica di Wise Town.
Testare i principi di Wise Town in luoghi reali attraverso rigenerazione, riuso adattivo, attivazione dello spazio pubblico, strategie economiche locali e sperimentazione comunitaria.
Uno strumento pratico di mappatura civica che aiuta i comuni a osservare la propria traiettoria — non un sistema di ranking, ma un framework per diagnosi, riflessione e confronto contestuale.
Studi, workshop, conferenze, pubblicazioni e conversazioni pubbliche che connettono l'esperienza locale con la conoscenza globale.
Connettere città, università, istituzioni e comunità che desiderano scambiare saggezza senza diventare uguali.
Wise Town è un framework per i luoghi che vogliono sopravvivere, imparare, rigenerarsi e contribuire al mondo attraverso la propria differenza sistemica.
Ogni luogo ha il diritto di rimanere diverso — non solo nell'aspetto, ma nel modo in cui vive, apprende, produce, si prende cura e si connette.